martedì 28 giugno 2016

Ernest Henry Shackleton

"Tuttavia, assicurai la fune che teneva la barca, ed in pochi minuti eravamo tutti in salvo sulla spiaggia, con la barca che galleggiava nell'acqua agitata a pochi metri da riva. Abbiamo sentito uno scroscio che era musica per le nostre orecchie e, guardato intorno abbiamo scorto un piccolo ruscello d'acqua dolce quasi ai nostri piedi. Un istante dopo eravamo in ginocchio che bevevamo acqua pura, acqua gelata a grandi sorsi che infondeva nuova vita dentro di noi. Fu un momento splendido."
 -- Henry Shackleton, dopo aver toccato le terre della Giorgia del sud. 

 É incredibile l'avventura di Shackleton nella missione Endurance, dall'isola dell'Elefante alla Giorgia del sud con un sestante, una bussola e le tabelle nautiche. Nelle missioni NASA Apollo si é rischiato di meno, eppure non un solo uomo del suo equipaggio morí in quella missione. Shackleton riuscì a portarli tutti a casa.

 "Datemi Scott a capo di una spedizione scientifica, Amundsen per un raid rapido ed efficace, ma se siete nelle avversità e non intravedete via d’uscita inginocchiatevi e pregate Dio che vi mandi Shackleton”.
 -- Raymond Priestley, geologo, geografo ed esploratore britannico, presidente della Royal Geographical Society.

 Ernest Shackleton è, ancora oggi, l’emblema dell’uomo capace di portare a termine l’impossibile. Non può essere altrimenti. Shackleton, peccato per la morte a causa di un l'infarto, hai avuto una vita che é meglio di un romanzo di Wilbur Smith. Sei un mito.

Nessun commento:

Posta un commento